Campagne di misura acque parassite

I fenomeni di infiltrazione ed exfiltrazione nelle reti di fognatura determinano in maniera diretta ed indiretta la contaminazione dell’ambiente idrico urbano, sia superficiale che profondo, nonché problemi gestionali alla rete e agli impianti di depurazione. Sotto queste premesse e in risposta a precisi vincoli normativi (ad es. Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”), i gestori delle reti di drenaggio urbano sono chiamati a fare una programmazione seria di interventi, che conducano in tempi brevi ad avere una miglior conoscenza delle reti stesse. Maggior conoscenza significa, principalmente, più facile e miglior gestione, ma anche possibilità di un controllo più efficace della rete, ad esempio per le situazioni di emergenza.

L’attività di ricerca delle acque parassite eseguita dalla divisione BM IDRODATA di BM Tecnologie Industriali è strutturata nell’esecuzione delle seguenti tre fasi:

  1. Progetto della campagna di misura:
    1. individuazione cartografica dei macrobacini fognari e dei punti di misura;
    2. scelta della tipologia di strumentazione da utilizzare in funzione delle caratteristiche della rete fognaria;
  2. Esecuzione della campagna di misura:
    1. validazione dei punti di misura, in accordo con l’ente gestore, mediante sopralluogo in loco al fine di accertare le adeguate condizioni idrauliche e le condizioni generali di sicurezza da attuarsi nel cantiere temporaneo per l’apprestamento della strumentazione nella cameretta fognaria;
    2. installazione della strumentazione area-velocity per la registrazione in continuo del livello idrico, velocità, portata e temperatura del refluo. Tale attività è completata dal rilievo di massima della cameretta fognaria in cui è apprestata la strumentazione;
    3. verifica a cadenza bisettimanale di tutti i punti di misura al fine di verificare: lo stato di funzionamento del punto di misura, del livello energetico delle batterie della strumentazione e provvedere all’eventualmente sostituzione, eseguire il download provvisorio dei dati registrati;
    4. rimozione della strumentazione al termine del periodo di monitoraggio previo controllo sul campo della bontà del segnale registrato in ogni punto di misura.
  3. Risultati della ricerca acque parassite:
    1. analisi del segnale registrato in ogni punto di misura ed esecuzione del bilancio idrico per ogni macrobacino fognario;
    2. elaborazione della relazione tecnica descrittiva del procedimento eseguito e dei risultati conseguiti, comprensiva delle monografie delle camerette fognarie interessate dalle installazioni, dei principali segnali registrati di livello, velocità, portata e temperatura, sia in tempo secco, che di pioggia, risultanze dei bilanci idrici e indicazione dei macrobacini fognari interessati da una maggior criticità nei confronti delle acque parassite;
    3. elaborazione dell’elaborato grafico, su scala opportuna, con indicazione cartografica dei punti di misura eseguiti e della mappatura delle criticità per ogni macrobacino fognario.

FAQ

Cosa sono le acque parassite?

Le “acque parassite” in fognatura sono quella componente della portata non conforme né per qualità né per quantità al sistema fognario in oggetto. Esse possono essere infiltrazioni provenienti dalla falda superficiale, in ragione di una non perfetta impermeabilità, oppure acque di pioggia che vengono drenate in rete attraverso chiusini, difetti strutturali, collegamenti illeciti, etc.

Che problemi generano le acque parassite?

Il problema delle infiltrazioni è determinato dal fatto che esse hanno un effetto negativo sull’efficienza degli impianti di trattamento delle acque reflue. In particolari condizioni tale sovraccarico può raggiungere valori particolarmente elevati, determinando una indesiderata diluizione del carico inquinante addotto all’impianto, con un conseguente mal funzionamento del comparto biologico. Oltre a ciò, un aumento della portata nella rete comporta una maggiore quantità di reflui da sollevare in corrispondenza delle stazioni di pompaggio, nonché maggiore frequenza degli scarichi in corrispondenza degli scolmatori posti lungo la rete di fognatura con un conseguente notevole apporto di inquinanti al corpo ricettore. Le acque di infiltrazione, inoltre, erodono il materiale di rinfianco delle condotte trascinando, all’interno della tubazione, i granelli di terreno determinando quindi: la perdita di resistenza del terreno, la riduzione della sezione idraulica e l’aumento della concentrazione dei solidi nel refluo. Quest’ultima condizione, in particolare, può danneggiare gli impianti di sollevamento (giranti delle pompe) lungo la rete o in corrispondenza degli impianti di trattamento. Il fenomeno delle exfiltrazioni si determina, ad esempio, in corrispondenza di ammaloramenti nelle tubazioni quando il livello della falda è inferiore a quello idrico nella fognatura. Esso costituisce per gli acquiferi confinati e non confinati un inquinamento di tipo diffuso caratterizzato da microrganismi di origine fecale, virus, carico organico, ammoniaca, nitrati, nitriti, metalli pesanti, cloruri, sostanze organiche ed inorganiche contenute nei detergenti, etc.

Qauli sono i principali riferimenti normativi?

Il principale strumento normativo cui si fa riferimento in tema di acque parassite è il Decreto Legislativo 3 aprile 2006, n. 152 “Norme in materia ambientale”.